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Come trovare il paese siciliano da cui è partita la tua famiglia

Come trovare il paese siciliano da cui è partita la tua famiglia

Quasi tutti quelli che ci scrivono per le loro radici siciliane cominciano con la stessa frase: "Il mio bisnonno veniva dalla Sicilia, ma non so da dove esattamente". È normale. Chi è partito tra la fine dell'Ottocento e il secondo dopoguerra spesso non ha mai raccontato il nome del paese, o lo ha raccontato in dialetto, o lo ha detto una volta sola a tavola e nessuno lo ha scritto.

La buona notizia è che la risposta quasi mai si trova in Italia. Sta in un cassetto, in una scatola di carte, in una banca dati americana. Si comincia da chi è partito, non da chi è rimasto, e ci si arriva con un po' di metodo e molta pazienza.

Parti dai documenti di casa

Prima di aprire qualsiasi sito, apri i cassetti e chiedi ai parenti più anziani. Le cose che contano di più sono spesso quelle che non sembrano documenti:

  • I santini dei funerali. Molti riportano luogo e data di nascita, a volte proprio il paese.
  • I certificati di battesimo, di matrimonio e di morte della famiglia americana. Possono indicare i nomi dei genitori e, con fortuna, il comune di nascita invece di un generico "Italy".
  • Passaporti, lettere e cartoline. Un indirizzo sul retro di una busta vale oro. Anche i timbri degli studi fotografici dietro le vecchie fotografie raccontano dove viveva la famiglia.
  • Le carte della leva americana della Prima guerra mondiale. Gli uomini nati tra il 1872 e il 1900 dovevano registrarsi, e la scheda chiedeva il luogo di nascita.
  • La domanda per il numero di previdenza sociale, quando la persona ne ebbe uno: spesso riporta il paese di nascita e i nomi dei genitori.

Non buttare via niente e fotografa tutto, anche i fogli che non capisci. Un nome che oggi sembra insignificante può essere quello che sblocca la ricerca tra due mesi.

Le liste passeggeri: cosa dicono e cosa cambia dopo il 1907

Quando un siciliano si imbarcava, il suo nome finiva in una lista compilata dalla compagnia di navigazione nel porto di partenza: Palermo, Napoli, Genova. All'arrivo la lista veniva controllata dagli ufficiali americani. Molti siciliani sbarcarono a New York, ma una parte importante arrivò a New Orleans, a Boston o a Filadelfia. Oggi le liste di Ellis Island, in funzione dal 1892 al 1954, si cercano gratis online sul sito della fondazione e su FamilySearch.

La differenza che conta è questa. Le liste più antiche riportano nome, età, mestiere, ultima residenza e destinazione, ma spesso non il paese di nascita. Dal 1907 compaiono più colonne, tra cui il luogo di nascita e il nome e l'indirizzo del parente più stretto rimasto nel paese di origine. Un padre, una moglie, un fratello: con quel nome hai già una seconda persona da cercare e quasi sempre un secondo indizio sul luogo.

Se la tua famiglia partì prima del 1907 non è finita: cerca i fratelli, i cugini e chi viaggiò più tardi con lo stesso cognome. Spesso un parente arrivato quindici anni dopo è registrato con più dettagli.

Gli atti di naturalizzazione

Chi decise di restare chiese prima o poi la naturalizzazione. I fascicoli prima del 27 settembre 1906 sono molto diversi da tribunale a tribunale e a volte riportano solo "Italia". Dopo quella data i moduli sono uniformi e contengono data e luogo di nascita, nome della nave e data di arrivo. Le copie dei fascicoli successivi al 1906 si possono chiedere tramite il programma genealogico dell'ufficio federale competente. Ci vuole tempo, ma è uno dei documenti che più spesso risolve il problema del paese.

Il cognome è cambiato (ma non a Ellis Island)

Conosci la storia: "Gli hanno cambiato il nome a Ellis Island". È quasi sempre un mito. Le liste venivano scritte in Europa prima della partenza, da impiegati che copiavano da un documento, e gli ufficiali americani verificavano i nomi senza riscriverli. Le varianti nascono altrove: da una trascrizione fatta a orecchio, da un cognome siciliano scritto in italiano, o da una famiglia che decise di semplificare il nome per lavorare, andare a scuola, integrarsi.

In pratica, un cognome come Lo Presti può comparire come LoPresti, Lupresti, Presti o Lo Prest. Quando cerchi in un archivio:

  • prova le varianti, spezzando e unendo il cognome;
  • cerca per nome di battesimo e anno di nascita più che per il solo cognome;
  • ricorda che in Italia le donne mantengono sempre il cognome da nubili. La moglie di Giuseppe Russo compare nei registri italiani come Maria Lo Bue e in quelli americani come Mary Russo. Cercare "Russo" per trovare lei è il modo più sicuro per non trovarla.

Quando hai il paese: cosa tiene il comune

Ogni comune italiano custodisce i registri dello stato civile: nascite, matrimoni, morti. In Sicilia lo stato civile comincia nel 1820, in epoca borbonica, e dal 1866 passa all'Italia unita. Un atto di nascita riporta il nome del bambino, i nomi dei genitori (la madre con il cognome da nubile), l'età e il mestiere del padre, i testimoni e spesso la via in cui si nacque. Nei piccoli comuni quei registri sono ancora nell'ufficio dell'anagrafe, in un armadio, scritti a mano in una calligrafia ottocentesca che non è facile leggere.

Più indietro nel tempo ci sono i registri parrocchiali: battesimi, matrimoni e sepolture, in molte parrocchie siciliane dal Cinquecento. Sono privati e si consultano con il permesso del parroco. Di questo parliamo meglio in un altro articolo, cosa si è salvato negli archivi siciliani, e cosa no.

Una precisazione, perché è giusto essere chiari: il nostro servizio lavora sui registri dei comuni e delle parrocchie. In Italia esistono anche gli archivi provinciali dello Stato, e molti registri antichi sono stati digitalizzati e si consultano gratis online: è una strada utile per chi vuole cominciare da solo, ma non è quello che facciamo noi.

I quattro dati senza i quali nessuna ricerca può partire

Qualunque sia la strada, prima di cercare in un registro servono quattro cose:

  1. Nome e cognome dell'antenato, scritti come nel documento più antico che hai.
  2. Gli anni di nascita e di morte, anche approssimativi. Una forchetta di cinque anni basta.
  3. Il paese, cioè il comune e non la provincia. Chi scrive "Palermo" intende spesso la provincia, che ha più di cinquanta comuni. E attenzione alle frazioni: il posto di cui parlava la nonna può avere un nome diverso da quello del comune.
  4. I nomi dei genitori dell'antenato, con il cognome da nubile della madre.

Il quarto è quello che conta davvero. In un registro possono esserci tre Giuseppe Russo nati negli stessi anni nello stesso paese: sono i nomi dei genitori a distinguere il tuo bisnonno dagli altri. Senza, anche un archivista bravo deve tirare a indovinare, e in una ricerca di famiglia indovinare è il modo più rapido per costruire un albero sbagliato.

Se hai già questi quattro dati, hai già fatto la parte che nessuno può fare al posto tuo. Il resto, cioè andare a cercare nei registri del comune e della parrocchia, lo facciamo noi con il turismo delle radici.

Quando conviene farsi aiutare da qualcuno sul posto

Molti registri di piccoli comuni non sono online. Si consultano di persona o con una lettera, in orari ridotti, in italiano e spesso con un impiegato che ha molte altre cose da fare. A volte un'ora di ricerca con la persona giusta fa risparmiare mesi di corrispondenza.

È per questo che abbiamo costruito il nostro servizio di turismo delle radici: un professionista iscritto al registro nazionale degli esperti di turismo delle radici cerca la tua famiglia nei registri del comune e della parrocchia, trova la casa, cerca i parenti rimasti e poi ti accompagna con un interprete per una giornata intera. Una cosa va detta con onestà: compri la ricerca, non il risultato. Se non si trova nulla ricevi comunque un rapporto scritto di dove si è cercato e di cosa è emerso, utile anche per proseguire altrove. La ricerca richiede almeno tre mesi, quindi se pensi di viaggiare la prossima primavera il momento di cominciare è adesso.

Domande frequenti

Posso trovare i miei antenati siciliani se non conosco il paese?
Di solito sì, partendo dai documenti americani: liste passeggeri successive al 1907, naturalizzazione, carte di leva, certificati di morte e domande di previdenza sociale. Se la famiglia partì prima del 1907 è più difficile, ma si può spesso risalire al paese attraverso fratelli e cugini.
Basta il cognome per cominciare?
No. Molti cognomi esistono in decine di paesi siciliani. Servono anche il nome, gli anni di nascita e di morte e, soprattutto, i nomi dei genitori dell'antenato.
Il nome della mia famiglia è stato cambiato a Ellis Island?
Quasi mai. Le liste venivano scritte in Europa prima della partenza e gli ufficiali americani non riscrivevano i nomi. Le varianti nascono da trascrizioni a orecchio e da famiglie che semplificarono il cognome una volta in America.
Quanto tempo richiede una ricerca negli archivi del paese?
Almeno tre mesi, tra richieste ai comuni, alle parrocchie e ricerca sui registri originali. Per questo conviene cominciare mesi prima del viaggio.